ISHV

Costituzione, cenni storici e scopo

(Internationaler schweisshundverein) nasce nel 1930 su iniziativa di Germania, Austria ed Ungheria.

L’Associazione si propone la tutela d il miglioramento delle razze Hannoverischer Schweisshund (anoveriano) Bayerischer Gebirgsschweisshund (bavarese) tramite prove di lavoro e diversi controlli di carattere sanitario.

Successivamente altri Paesi sono ntrati a pieno titolo a farne parte, Confederazione Elvetica, Francia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Polonia ed Italia. Attualmente altre Nazioni sono in attesa di essere ammesse Belgio, Svezia, Norvegia e Slovenia.

L’Associazione si propone di fornire agli utilizzatori soggetti validi nel lavoro, in buono stato di salute ed utilizzabili a lungo nel tempo. Le verifiche (o prove di lavoro) di carattere zootecnico sono la Vorprufung (traccia artificiale) e la Hauptprufung (traccia naturale).

La prima consiste in una simulazione del ferimento, assimilabile alle italiche prove di lavoro ENCI. Viene seguita in età relativamente giovane e serve a verificare l’attitudine a seguire un traccia.

La seconda, letteralmente prova superiore, serve a verificare le componenti prevalentemente naturali del cane come la seguita in autonomia con voce ed il bloccaggio. Il cane deve essere in grado di seguire la traccia, inseguire il selvatico ferito dando voce almeno a vista, non abbandonare l’inseguimento, anche se questo può durare parecchio tempo e bloccare il selvatico abbaiando impedendone la fuga. Anche questo deve essere fatto per un tempo sufficiente affinchè il conduttore possa dare il colpo di grazia..

Le verifiche di carattere sanitario consistono nell’esame della displasia dell’anca, una verifica morfologia del soggetto per poter verificare se lo stesso è portatore di tare che possono comprometterne la funzionalità. (paragonabile ai nostri Raduni da razza o Mostre speciali). Attualmente un ulteriore problematica di carattere sanitario di non facile soluzione è l’insorgenza, principalmente nella razza anoveriana, dell’epilessia.

Alcune associazioni aderenti all’ISHV hanno dovuto togliere dall’allevamento soggetti presunti portatori. Inoltre l’ISHV coordina e tiene sotto controllo dal punto di vista numerico l’andamento delle razze nei paesi aderenti e valuta lo stato generale dell’allevamento usufruendo di un’assemblea annuale dove i responsabili portano notizie dei propri paesi. Tramite tale assemblea vi è un continuo scambio di opinioni e direttive. Per ciò che riguarda lo scambio dei soggetti fra i paesi aderenti, lo stesso è garantito mediante l’apposizione di apposito timbro sul pedigree o, nel caso italiano di apposito modulo allegato, che garantisce i requisiti imposti dall’ISHV stesso.

Ogni due anni, al fine di unire e ravvivare i rapporti fra soci aderenti al club, sin dal 1930 (escluso il periodo bellico) si organizza, in occasione di grosse battute di caccia, una prova sul naturale con valutazione dei soggetti presentati .

Prova (o brevetto) sul naturale

Il lavoro completo di un cane da traccia consiste nel seguire una pista vecchia di almeno 15/20 ore, inseguire una volta scovato il selvatico ferito dando voce e fermarlo consentendo al conduttore di dare il colpo di grazia.

In Italia, le verifiche eseguibili fino al 2009, potevano essere svolte limitatamente alla prima fase di lavoro. Esisteva infatti un brevetto di prova naturale (approvato dall’Enci verso la fine degli anni 90) che però non valutava a fondo le tre componenti rilasciando una certificazione (brevetto) in modo abbastanza generico. Con l’approvazione del nuovo regolamento specializzato per le razze Hs e Bgs (approvato dall’ENCI nell’ottobre del 2009) è stato introdotto il Brevetto sulla prova naturale permettendo quindi l’allineamento dell’Italia al resto dei Paesi aderenti l’ISHV. Il regolamento prevede la valutazione nelle tre componenti, stimolando i soci nella sua attuazione. Si è cercato di imitare i Paesi ISHV semplificando il punteggio. Questo permette comunque un ottima valutazione su tutte tre le componenti soprattutto di individuare quelle carenze che possono compromettere la possibilità del soggetto di accedere o meno alla riproduzione. È quindi una valutazione molto importante dal punto di vista zootecnico.

Le componenti primarie che possono scludere il soggetto dalla riproduzione sono la mancanza di voce nell’inseguimento almeno a vista e l’abbaio a fermo. Altra componente è il coraggio e la tempra del cane; in altre parole il soggetto non deve abbandonare l’inseguimento ed il bloccaggio anche se questo presenta difficoltà di carattere ambientale e da fattori caratteriali. Chiaramente spetterà al Giudice individuare i soggetti forniti di maggior tempra, tenacia e istinto predatorio per poter utilizzare gli stessi in riproduzione certificando notizie certe. Tale prova è spesso di difficile attuazione in quanto l’animale deve essere ritrovato ancora in vita con adeguate energia da permetterne la fuga. Si auspica pertanto che i Soci diano un forte contributo all’attuazione di tale prova, informandosi sulla disponibilità dei Giudici più vicini ed individuando periodi venatori dove tali possibilità siano attuabili. Si auspica che tale prova in futuro sia una componete essenziale al fine della riproduzione selezionata magari anche per ottenere la certificazione di campione italiano di lavoro.



Il Responsabile di Allevamento
Fausto Pellizzato.